Le Opere

Le mura e le porte

Laurino era cinta per tre lati da mura, non essendoci necessità di mura difensive sul lato meridionale in quanto affaccia su una roccia dirupata. Le mura cominciavano a sud-ovest presso l'antichissimo cenobio benedettino dove si apriva la primaporta detta dei monaci di S. Benedetto oppure dei Zeppi di cui si scorgono i resti.
Le mura poi si estendevano per il lato occidentale costellata da torri ad eguale distanza l'una dall'altra, arrivando fino alla seconda porta, detta della Chiaia e oggi di San Domenico; giungevano poi alla torre angolare di nord-est attaccata al cenobio dei PP. Agostiniani, oggi diruto,per finire ad oriente, verso la chiesa della SS. Annunziata, dove si trovava la terza porta.
Adiacente al Campanile della Collegiata si apriva una porta secondaria, detta Posteria.
(cfr: Giustino Pecori, Laurino e l'omonimo Stato, 1994)

Il Ginnasium

Laurino fu tra le poche città ad avere un Ginnasium in cui si insegnavano tutte le dottrine allora conosciute. Era annesso all'ospedale di Santo Spirito e la sua istituzione a Laurino prova quanto fosse evoluto lo spirito di questo popolo giacché sentiva il culto per gli studi umanistici e per le scienze, mentre l'importanza della scuola è provata dall'onore che ad essa fecero con la loro presenza e con i loro insegnamenti i grandi Maestri dell'antichità, come Pitagora ed Ippocrate.
(Cfr: Italo Bruno, Cilento in fiamme, 1994)

L'Orfanotrofio

Inoltre era presente anche un orfanotrofio annesso alla chiesa dell'Annunziata; lo Stato di Laurino provvedeva a sovvenzionare le balie per i neonati, e faceva in modo che i maschi apprendessero un'arte o un mestiere, oppure che studiassero, mentre le femmine ricevevano un'educazione tale da garantire loro un buon matrimonio.
(Cfr: Italo Bruno, Cilento in fiamme, 1994)

Lo Xenodochio

Lo Xenodochio serviva ad ospitare persone non abili al lavoro o i viandanti: possedeva anche una somma per soccorrere i bisognosi che si convertissero alla fede cristiana.
(Cfr: Italo Bruno, Cilento in fiamme, 1994)

Il nosocomio di Santo Spirito

Il nosocomio di Santo Spirito era un ospedale ricovero per sacerdoti poveri dello stato di Laurino e degli altri feudi. Il nosocomio Sant'Antonio Abate ospitava gli ammalati di peste di Laurino e delle zone limitrofe.
(Cfr: Italo Bruno, Cilento in fiamme, 1994)

La Stamperia

Nella storia della tipografia italiana, Laurino è famoso perché vi fu fondata la prima stamperia. I libri che vi furono stampati tra il XV e il XVI secolo si distinsero per la nitidezza e l'accuratezza delle correzioni. Fra gli altri viene citata dall'Antonini un'opera legale impressa secondo il modello di questa stamperia ed è datata 1510.
(Giustino Pecori, Laurino e l'omonimo Stato, 1994)